Benvenuto nel sito della Parrocchia di PRAGLIA

23 agosto 2026 – XXI domenica del Tempo Ordinario


Notizie di comunità
23 agosto 2026 Odissea
Nei giorni scorsi ho visto Odissea al cinema, vincendo due iniziali timori – la lunghezza (ben tre ore) e il successo di pubblico (non sempre indice di qualità) –  e trovandolo, invece, alla fine, un film appassionante. Per me è stato anche tornare alla bellezza e all’attualità disarmante della letteratura greca. Ulisse nel film appare un condottiero che ripensa alla guerra di Troia e alla sua vicenda personale con molti interrogativi e rimorsi. Nel film si fa spesso riferimento alla legge di Zeus, riassumibile nel praticare l’ospitalità e nel fare agli altri ciò che si vuole venga fatto a se stessi (quest’ultima la cosidetta “regola d’oro” richiamata in molte culture e religioni). Per ospitalità non si intendeva semplicemente l’essere gentili o offrire da mangiare al forestiero. Era un codice religioso, sociale e morale. Lo straniero che bussava alla porta non andava respinto, insultato o minacciato: doveva essere accolto, nutrito, protetto. Solo dopo aver compiuto questi gesti si chiedeva allo straniero chi fosse, da dove venisse e quale fosse la sua storia. Prima veniva l’accoglienza, poi l’identità. Anche l’ospite aveva delle responsabilità: non abusare della benevolenza dell’ospitante, non consumare oltre misura, non minacciare chi lo aveva accolto. Maltrattare uno straniero significava violare un ordine superiore. Anche perché, nel mito greco, uno sconosciuto poteva sempre essere un dio (appunto Zeus) sotto mentite spoglie. Una lettura interessante e conseguente del film riguarda il cavallo di Troia. Il regista suggerisce che la grande colpa di Ulisse non sia soltanto l’invenzione di un inganno geniale, ma aver trasformato un gesto di fiducia in uno strumento di distruzione. Il cavallo, infatti, si presenta come un dono. E il dono appartiene allo stesso universo simbolico dell’ospitalità, dello scambio, del rapporto tra chi offre e chi riceve. Ma quel dono è avvelenato: ciò che dovrebbe segnare la fine della guerra diventa il mezzo per massacrare una città. La fiducia viene usata come arma. Ulisse vince corrompendo il codice stesso che permette agli uomini di fidarsi gli uni degli altri. Da quel momento, il mondo non può più tornare com’era. Se anche un dono può contenere la morte, se anche l’accoglienza può diventare trappola, allora la civiltà ha perso una delle sue basi fondamentali. Chiudo: Odissea è un film da vedere; le domande di questo Ulisse sono importanti anche per noi; l’ospitalità è sempre sacra. Oggi come ieri si tratta di salvare le nostre città e di dare volto umano al destino di milioni di uomini e donne insultati, rifiutati, respinti e umiliati. In una parola, anche oggi la sfida è praticare l’ospitalità! 

Due esperienze missionarie. Siamo felici delle due esperienze missionarie di due nostri giovani: Filippo in Angola e Alessia in Thailandia. Sono stati accompagnati dal Centro missionario della Diocesi. Queste esperienze ci ricordano il valore dell’incontro con altre culture e la condivisione della fede con altri popoli. Sono belle opportunità aperte anche ad altri giovani.

Si riparte. Nonostante sia ancora estate e i campi siano terminati da poco, guardiamo già al prossimo anno pastorale. Ci diamo appuntamento domenica 13 settembre presso il quartiere San Biagio. Ringraziamo il Signore di tutte le esperienze estive e ci lanciamo verso il nuovo anno. Poi le attività parrocchiali (catechismo e gruppi) inizieranno a fine settembre (sabato 26).

Due proposte della Caritas. Domenica 6 settembre pomeriggio consueto ritrovo per gli anziani, presso il Centro parrocchiale e giovedì 10 settembre pomeriggio pellegrinaggio a Monte Berico.

Anselmo diacono. Ricordiamo anche Anselmo, giovane della SMA che sabato 12 settembre diventerà diacono a Como. E’ stata una presenza significativa per noi in quest’anno e gli auguriamo un servizio bello e pieno nella Chiesa.
L’ultima domenica abbiamo raccolto € 338,73
Don Leopoldo e le suore


da domenica 14 gennaio 2024 entrambe le Messe della domenica mattina vengono celebrate a San Benedetto:
alle ore 8.00 e alle ore 10.00.
Pertanto la tradizionale Messa festiva delle ore 9,15 NON sarà più celebrata in Basilica a Praglia
Lo spazio sul retro del centro parrocchiale, a San Benedetto è stato adibito con ghiaia, per facilitare il parcheggio delle auto.


Per il nostro centro parrocchiale dona il 5 per Mille mettendo la firma nell’apposito spazio e indicando il codice fiscale del nostro Centro Parrocchiale: 920123002885xMille_2015_webÈ possibile fare una donazione alla parrocchia di Praglia utilizzando il seguente IBAN: IT34Y0859062920000010179060